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Problematica micotossine nel grano duro e modifica regolamento UE 1881/ 2006
giovedì 09 febbraio 2017
Al Presidente del Gruppo del PSE
Al Parlamento Europeo
On. Gianni Pittella

Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali - Roma
On. Maurizio Martina

Al Presidente nazionale di Laboratorio Democratico - Roma
On Salvo Andò

Al Presidente Regionale di Laboratorio Democratico
On. Francesco Barbalace

Oggetto: Problematica micotossine nel grano duro e modifica regolamento UE 1881/ 2006

Le micotosssine sono, purtroppo, sostanze dannose alla nostra salute perché cancerogene. Sono prodotte da alcuni funghi che albergano nelle derrate alimentari e la loro presenza negli alimenti è consentita, entro certi limiti, da una specifica normativa europea ( Reg. UE 1881/2006 voluto fortemente dalle lobby) in Italia quindi il Deossinivalenolo (DON), micotossina o vomitossina ammessa nel grano duro non trasformato è fino a 1750 ppb.
In Canada il grano duro può avere contenuti di Deossinivalenolo (DON) massimi di 1000 ppb.
Il grano canadese supera facilmente il valore 1000 e quindi da loro diventa rifiuto e da noi entro i 1750 ppb è commerciabile e quindi a prezzi concorrenziali con le navi arriva nei nostri porti e nelle nostyre tavole come pasta, pane, pizze, farine, semole, dolci etc.

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Mancato insediamento Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e alimentari
martedì 20 settembre 2016

Prot. 260
Trapani lì  19/09/2016

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Al Presidente della Federazione Regionale degli Ordini
dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Sicilia
Dott.Agr. Germano Boccadutri
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Alle organizzazioni professionali agricole della Provincia di Trapani
Coldiretti, CIA, Confagricoltura

e p.c. 

Al Presidente della Regione Sicilia
On. Rosario Crocetta
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All'Assessore Reg.le dell'Agricoltura,
dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterrane
On. Antonello Cracolici
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Al Dirigente Generale  dell'Assessorato
Regionale Agricoltura, Sviluppo Rurale e della Pesc
Dr. Agr.  Gaetano Cimò
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OGGETTO: Mancato insediamento dal 18 novembre 2014 dell'Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e alimentari

Premesso che:

da diversi anni anche le aziende agricole della provincia di Trapani convivono con le  difficoltà economiche, a causa dei prezzi troppo bassi  delle loro produzioni, vedi grano duro, olio extra vergine di oliva, uva da vino. I produttori agricoli in molti casi  riescono a produrre debiti e no reddito, il valore della produzione non riesce a coprire i costi.

Le istituzioni sono a conoscenza che le SOFISTICAZIONI creano queste anomalie mortali per la nostra agricoltura.

Infatti, l'Assemblea Regionale Siciliana,  ha approvato in data 10 luglio 2014 la legge n. 19, pubblicata nella GURS n. 29 del 18-7-2014. La stessa si intitola:

Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e alimentari: l'Art.1 riguarda la "Istituzione dell'Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole ed alimentari.

L'Osservatorio che andava insediato entro 120 giorni dal 18/7/2014 dovrebbe:

a)     Vigilare sul rispetto degli accordi di filiera di cui all'art. 82 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11;

b)    Individuare le prassi commerciali scorrette con particolare riferimento ai ritardi nei pagamenti e all'imposizione della forza contrattuale sotto la minaccia della cancellazione dalla lista dei fornitori;

c)     Individuare l'illegalità dei sistemi di transazione delle produzioni agricole;

d)    Individuare l'uso improprio a fini pubblicitari dell'immagine e dei valori dell'agricoltura siciliana;

e)     Individuare le azioni di agro pirateria e contraffazione dei prodotti derivanti dalle risorse genetiche Born in Sicily di cui alla legge regionale 18 novembre 2013, n. 19, in danno dei produttori agricoli e dei consumatori;

f)      Istituire uno sportello telematico sul sito web dell'Assessorato regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea per le segnalazioni di azioni illecite e improprie perpetrate ai danni degli agricoltori e delle risorse genetiche Born in Sicily di cui alla legge regioanle 18 novembre 2013, n. 19;

g)     Vigilare sulla conduzione e gestione dei mercati all'ingrosso per la commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli.

Le eventuali irregolarità individuate dall'Osservatorio sono comunicate, mediante apposita informativa, agli organi preposti in materia di tutela della qualità dei prodotti agricoli e di contrasto al fenomeno dell'agropirateria e della contraffazione agroalimentare.

Tutto ciò premesso ed in considerazione degli ottimi auspici della legge 19 2014,

si chiede alla Federazione dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Sicilia di chiedere con forza l'insediamento dell'Osservatorio.  

Medesima richiesta si estende alle organizzazioni professionali provinciali  (se condividono la gravità economica che stanno attraversando i produttori agricoli) di chiedere alle rispettive organizzazioni regionali di sollecitare la   Istituzione dell'Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole ed alimentari.

Il Presidente
Dr. Agr. Giuseppe Pellegrino

 
Assemblea Costitutiva Associazione Labdem
martedì 05 gennaio 2016
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Cari Amici e Compagni,

LABDEM SICILIA (Laboratorio Democratico) è ormai presente non solo in tutte le città capoluogo della nostra Regione ma anche a livello territoriale come l'area dei Nebrodi (Messina) le Madonie (Palermo) i comuni del Calatino (Catania). In questi anni di lavoro politico tanti di noi, da tempo, come componenti dell'Associazione, promuovendo numerose ed importanti iniziative ci siamo interrogati su alcuni dei temi culturali dei nostri tempi, senza rinunciare, nel contempo, alle valutazioni delle ricadute sul piano più direttamente politico che "la lettura" dell'azione delle istituzioni nazionali, regionali e locali propongono quotidianamente alle nostre comunità.

Osservando le specificità delle condizioni delle città e delle provincie e guardando alle proposte ed alle soluzioni possibili sono emersi i seguenti interrogativi:

 

a) se esista a livello regionale e locale una classe dirigente adeguata rispetto alla specificità dei problemi di realtà complesse;

b) quali siano o meglio debbano essere i "luoghi fisici" per concorrere eventualmente alla sua formazione;

c) se il PD al quale guardiamo, quando ha assunto responsabilità di governo, sia stato, o se lo sia tuttora, capace di costruire un progetto credibile per le città e per l'intera Sicilia intercettando e ridefinendo gli interessi legittimi e difendibili delle singole comunità;

d) se sia possibile concorrere a far si che la militanza nel PD o la stessa partecipazione democratica dei cittadini in associazioni e movimenti siano il risultato maturo di scelte consapevoli e non di improvvisate "trasmigrazioni".

 

Sotto questo profilo abbiamo osservato ed attenzionato il fatto come a sinistra siano cresciuti movimenti, associazioni, gruppi politici variamente collocati nello scacchiere politico e tuttavia portatori di interessi vari e diversificati ed a volte settoriali e/o perfino parcellizzati sostenuti spesso da una carica iconoclasta verso tutto e tutti fino al punto da fare venire meno la stessa possibilità di affrontare o risolvere i problemi e/o le storture da essi stessi denunciati.

Sta qui, a nostro avviso, lo spazio operativo di LABDEM SICILIA cioè di un LABORATORIO DEMOCRATICO che, ribadendo la propria scelta di campo riformista e progressista, nutre l'ambizione di potere essere "il luogo fisico aperto e plurale" per la discussione ed il confronto politico per rendere onore alla POLITICA.

Per discutere di tutto ciò, in previsione della Assemblea Regionale di LABDEM, che si terrà entro la seconda decade del mese di febbraio, abbiamo convocato gli iscritti ed i simpatizzanti della città e della provincia di Trapani per il giorno 08/GENNAIO/2016 alle ore 16.00, nei locali del centro culturale "Simone Gatto" di Via Garibaldi n.34 - TP .

Francesco Barbalace Coordinatore regionale Labdem Sicilia

Salvo Lisi Responsabile organizzazione Labdem Sicilia

 

 

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