Il sottoscritto, nella qualità di viticoltore e agronomo, modesto conoscitore dei problemi e delle preoccupazioni degli agricoltori, oltre che di consigliere comunale, si permette ancora una volta, vista la gravità della situazione, di esternare alle SS.LL. la gravità della crisi del settore agricolo e la disperazione che da tempo serpeggia nelle campagne del trapanese.

Da mesi, cercando di interpretare il malessere degli agricoltori, con vari documenti inviati alle autorità, alla stampa e ai politici della provincia, ho fatto presente che le imprese agricole non c’è la fanno più a coprire i costi e molte si avviano al fallimento, per cui la protesta va montanto ovunque con mezzi pesanti ed agricoli sulle strade, con blocchi di mercati e varie iniziative.

I viticoltori hanno manifestato il loro disagio per mesi con numerose manifestazioni pacifiche a livello comunale, provinciale e regionale, con assemblee e occupazioni dei consigli comunali, nel tentativo di fare comprendere alle autorità, ai cittadini, ai loro rappresentanti sindacali e politici, al Governo regionale e nazionale, lo stato di disperazione nel quale gradualmente stavano precipitando perché non erano più nelle condizioni, malgrado il duro lavoro giornaliero, di assicurare il minimo indispensabile alle loro famiglie.

Il tutto è sfociato in vari incontri e tavoli di discussioni con politici e rappresentanti sindacali che hanno sortito solo risposte deludenti e dilatorie ed hanno accresciuto nei manifestanti la convinzione che il Governo regionale non ha ancora piena consapevolezza della gravità della situazione.

Di conseguenza la situazione è sfuggita di mano a tutti, politici e sindacalisti, in quanto i continui rinvii e il tentativo di chiudere la vertenza con un ordine del giorno dell’A.R.S. prima e senza alcuna risposta concreta poi, hanno contribuito ad esasperare gli animi.

Ora siamo arrivati al punto che i viticoltori, anzicchè ricevere risposte alle  loro
legittime attese, ricevono denunce e maxi multe che oltretutto non sono nelle condizioni di pagare, tanto che molti hanno già i beni pignorati.

I manifestanti sono lavoratori rispettosi delle leggi ed erano consapevoli di creare disagi alla circolazione, ma non intendevano bloccare la circolazione, senonchè sono stati bloccati dalle forze dell’ordine in punti nevralgici della città.

Pertanto, il sottoscritto si permette di sollecitare le SS.LL. di valutare l’opportunità di un Vostro autorevole intervento al fine di evitare che la situazione degeneri in denunce e multe, con grave pericolo anche per l’ordine pubblico, avendo la convinzione che la soluzione dei problemi degli agricoltori possa essere riportata nei tavoli della politica se saprà dimostrare maggiore attenzione e disponibilità al confronto.

Cordiali saluti
Trapani, lì 7/11/2005
Il Consigliere
(Dr. Giuseppe Pellegrino)

Destinatari
Sottosegretario agli Interni Sen. Antonio D’Alì
S. E. Il Prefetto di Trapani Dott. Giovanni Finazzo
Sindaco di Trapani Avv. Girolamo Fazio
Presidente Osservatorio Sindaci

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